Super Bonus 110%: un’occasione unica di sviluppo e sostenibilità

Arriva con il Decreto Rilancio un’occasione unica di rilancio per il settore dell’edilizia dopo l’emergenza Covid-19: il Super Bonus 110% che permette di usufruire di agevolazioni per opere di riqualificazione energetica e antisismica a costo zero.

Nell’edilizia è arrivata una grande novità che secondo il Governo e l’Associazione Nazionale dei Costruttori Edili porterà non solo benefici economici, ma anche sociali e ambientali: il Super Bonus 110%.

Tale incentivo è una occasione di ripresa per un settore in difficoltà che – dopo l’emergenza Coronavirus – sta ripartendo puntando su temi importanti quali il risparmio energetico e l’efficientamento del patrimonio edilizio nazionale.

Ma come funziona e per quali lavori è possibile richiederlo?

Grazie al Decreto Rilancio, a partire dal 1° luglio 2020 sarà possibile, per 18 mesi, usufruire di speciali bonus che permettono di effettuare lavori di miglioramento energetico e adeguamento sismico con una detrazione del 110% non solo sulle spese per i lavori e la progettazione, ma anche per parte degli oneri finanziari.

Il bonus è utilizzabile solo sulla prima casa ed è valido per i lavori sulle parti comuni del condominio e sugli immobili indipendenti.

Vi è inoltre la possibilità di aggiungere interventi di ristrutturazione minori che abbiano però lo scopo del miglioramento energetico.

Tali interventi potranno poi continuare a godere delle agevolazioni già esistenti, come quella per le ristrutturazioni al 50%, l’Ecobonus al 65% e per il Bonus facciate al 90%.

” Il nostro patrimonio immobiliare è vecchio…questo Super Bonus ci dà la possibilità di arrivare a definire nuovi obiettivi. È un’occasione unica che non possiamo sprecare.” ha sottolineato il presidente dell’Ance, Gabriele Buia.

Non tutti possono però usufruire del Super Bonus 110%, ma solo le seguenti categorie:

  • condomìni;
  • persone fisiche, al di fuori dell’esercizio di attività di impresa, arti e professioni, su unità immobiliari;
  • istituti autonomi case popolari (IACP);
  • cooperative di abitazione a proprietà indivisa, per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci.

L’incentivo non è valido per gli interventi effettuati dalle persone fisiche, al di fuori di attività di impresa, arti e professioni, su edifici unifamiliari diversi da quello adibito ad abitazione principale.

Gli interventi previsti dal Super Bonus 110% sono invece molteplici, quali:

  • gli interventi di isolamento termico che interessano l’involucro dell’edificio e un’incidenza della superficie superiore al 25%, entro il limite di 60 mila euro, moltiplicati per il numero di unità immobiliari;
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione con efficienza pari alla classe A, con abbinamento a eventuali sistemi fotovoltaici, per un massimo di 30 mila euro per ciascuna unità immobiliare;
  • le spese per interventi antisismici a patto che sia stipulata anche una polizza assicurativa a copertura dei rischi calamità;
  • l’installazione di impianti fotovoltaici a patto che integrino altre tipologie di lavori strutturali.

Con l’obiettivo di agevolare la ripartenza post-lockdown, il Super Bonus al 110% sarà riconosciuto in cinque rate annuali di pari importo e ci sarà la possibilità di cedere il credito maturato alle banche per ridurre le tasse o per ottenere soldi liquidi, facendo circolare l’economia nazionale.

Insomma, si tratta di un grande sostegno all’edilizia, che agevolerà la nascita di nuovi cantieri e posti di lavoro, incentivando non solo il risparmio energetico, ma favorendo soprattutto la crescita del settore produttivo. 

 

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